
8-9 giugno 2013, Roma, da CAMERAOSCURA e al MAXXI
Workshop a cura di 3/3
Il workshop con Arrigo Ghi è il primo di una serie di approfondimenti dedicati alla stampa fotografica.
Questi incontri, curati da 3/3 per e con CAMERAOSCURA, passando da testimonianze di grandi stampatori internazionali a confronti pratici con i più consolidati stampatori italiani, intendono creare uno spazio di maggiore consapevolezza e sensibilità sulla resa dei vari materiali e tecniche di stampa. L’obiettivo è quello di avvicinare alla pratica della stampa fotografica, studenti e semplici appassionati, dando spazio a quella dimensione tattile e visiva dell’immagine che emerge solo grazie alla collaborazione fra fotografo e stampatore.
IL WORKSHOP
Le differenze, le evoluzioni e le commistioni fra stampa chimica e digitale verranno analizzate in una giornata nella quale Ghi ci racconterà la sua storia come stampatore e le sue esperienze e sperimentazioni con i più grandi fotografi italiani, con una particolare attenzione all’esperienza con Ghirri, per poi trovare uno spazio pratico di confronto e interazione con i partecipanti, che sono invitati a portare le loro stampe e i loro negativi per un confronto critico e un’analisi di possibilità inesplorate. Il workshop si concluderà con una mattinata studio al MAXXI, visitando insieme a Daniele De Lonti, fotografo che ha lavorato al fianco di Ghirri dal 1987 al 1992, anno della sua morte, la mostra Luigi Ghirri – Pensare per immagini, dove le stampe in esposizione sono vintage prints stampate da Ghirri insieme a Ghi e ristampe digitali seguite sempre dal laboratorio di Ghi.
Il lavoro di Ghi ci riporta nel mondo della stampa a colori tradizionale, una tecnica diventata a Roma letteralmente introvabile ma che trova ancora spazio in alcuni laboratori di eccellenza soprattutto a Milano e in molti sparsi fra Emilia e Romagna, dove la scuola italiana del paesaggio a colori vanta una cultura tuttora molto viva. Un’occasione per analizzare uno dei casi più interessanti di collaborazione tra stampatore e autore della storia della fotografia italiana.
Costo 150 euro
Scarica qui il modulo per l’iscrizione
Il costo include il biglietto d’entrata al MAXXI la tessera associativa vitalizia di CAMERAOSCURA (25 euro).
La tessera da diritto ad alcuni sconti e convenzioni con realtà del settore fotografico e con alcuni locali per la ristorazione in zona.
Per sapere quali cliccare qui.
Durata 2 giorni
Numero max 20 persone
Scadenza iscrizioni 5 giugno 2013
Per info alessandra@cameraoscura.org
Programma:
8 giugno CAMERAOSCURA
10-14 Arrigo Ghi: il laboratorio di stampa Ghi
15-19 Arrigo Ghi: lettura stampe e negativi degli studenti
9 giugno MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo
11-14 Daniele De Lonti: Luigi Ghirri – Pensare per immagini.
Il pensiero visivo di Ghirri attraverso le sue stampe. A seguire: confronto con gli studenti
Docenti:
Arrigo Ghi, inizia a stampare a colori, a metà degli anni ’60. I primi clienti sono Franco Fontana e Luigi Ghirri, per poi aprire le porte del suo laboratorio a tutti i grandi protagonisti della fotografia italiana a colori: Castella, Barbieri, Niedermeyer, Valsecchi, Gavazzeni, Chiaramonte, ecc. Il suo lavoro nello studio di Modena mantiene sempre un’atmosfera dal sapore artigianale, anche ora che alla stampa analogica, che lo ha reso famoso, si è affiancata la stampa digitale.
Daniele de Lonti si avvicina alla fotografia dopo aver conosciuto Aldo Bonasia. Studia a Milano alla civica scuola di fotografia con Giovanni Chiaramonte del quale diventa assistente. Nel 1987 incontra Luigi Ghirri e l’anno dopo si trasferisce a Reggio Emilia per lavorare al fianco del grande fotografo fino al 1992, anno della sua morte. Da quel momento inizia un percorso di ricerca autonomo. Ha partecipato ad alcune campagne fotografiche tra cui: Archivio dello spazio (provincia di Milano), Gardenia (Linea di Confine), Da Guarente all’Etna (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo), Terre dei Canossa (Linea di Confine).
Gli organizzatori:
3/3 (www.treterzi.org) nasce a Roma dall’incontro di Chiara Capodici e Fiorenza Pinna con l’intento di realizzare progetti incentrati sulla natura multiforme dell’immagine fotografica. Dal 2009, 3/3 ha curato una serie di mostre e pubblicazioni fra cui Marco Lachi, Fabio Barile e Penny Klepuszewska, elaborato il progetto di poster e manifesti per il Sochi Project, curato la prima personale in Italia di Joel Sternfeld e realizzato una serie di workshop legati all’editoria, con Rinko Kawauchi, Anouk Kruithof, Rob Hornstra e Joachim Schmid. Nel 2010 ha avviato il progetto Little big press, una mostra annuale, una biblioteca e una libreria itinerante dedicata all’editoria fotografica indipendente e autoprodotta. Sempre nel 2010 inizia la sua collaborazione con la fiera MIA – Milano Art Image, come parte del comitato scientifico e responsabile del settore editoria. Nel 2011 ha collaborato con Officine Fotografiche per la realizzazione della VI edizione di Obbiettivo Donna e per il secondo anniversario del terremoto de L’Aquila ha curato il progetto Temporary? Landscapes di Massimo Mastrorillo. In occasione della X edizione di Fotografia – Festival internazionale di Roma, ha curato la collettiva Mizu no Oto, con Asako Narahashi, Rinko Kawauchi, Lieko Shiga, Yumiko Utsu e Mayumi Hosokura, e un focus sull’editoria giapponese. Nel 2012 ha curato insieme ad Annalisa d’Angelo e Stefano Ruffa le mostre Lost&Found –Family photos swept by 3/11 East Japan Tsunami (FotoGrafia XI) e Life After Zero Hour (SI Fest e FotoGrafia XI) del collettivo Mastodon (Massimo Mastrorillo e Donald Weber), curato la mostra e il libro d’artista Vorrei tra le mie mani il tuo viso che è terra (come terra), di Daniele Cinciripini (Fotoleggendo 2012) e realizzato il progetto editoriale del libro Saluti da Pinetamare, di Salvatore Santoro. Sempre nel 2012, ha iniziato a insegnare in una serie di corsi dedicati all’editing e la storia del libro fotografico presso Officine Fotografiche. Nel 2013 ha realizzato il progetto editoriale del libro Sometimes I cannot Smile, di Piergiorgio Casotti ed è in corso di ultimazione il volume In Bloom, di Eleonora Calvelli per la casa editrice Postcart. 3/3 è photoeditor di LAZLO, un magazine tematico indipendente a cadenza semestrale.
CAMERAOSCURA
(www.cameraoscura.org) Dal 1994 muove la sua attività intorno all’amore per la fotografia e alla passione per il fare. Con la volontà di favorire la ricerca attraverso gli strumenti e i materiali più antichi o innovativi, si propone come luogo aperto alla sperimentazione e alla messa in opera di progetti di piccolo e largo respiro. E’ luogo d’incontro tra professionisti del mondo fotografico, dove poter condividere esperienza e competenze, dove poter approfondire la propria formazione e poter raccontare e sviluppare la propria urgenza per la fotografia. Tra le attività svolte in questi anni l’ideazione e messa in opera di mostre e allestimenti tra cui: “Ostiense: People, Places, Walls” a cura di Lavinia Collodel OPEN HOUSE ROMA; “Liebe Pina” Incontro con il mondo di Pina Bausch attraverso le parole di Leonetta Bentivoglio e le immagini di Ninni Romeo; “Nel Tempo” di Ninni Romeo; “SHOTS – AN AMERICAN PHOTOGRAPHER’S JOURNAL 1967-1972” di David Fenton – Fotoleggendo (2012); “CAMERAOSCURA Open Studios” – Fotoleggendo (2011) Tra gli autori in mostra: Michael Ackerman, Adam Cohen, Lorenzo Castore, Guido Gazzilli, Cristina Ferraiuolo, Charlotte Hjorth-Rohde, Lina Pallotta, Ninni Romeo, Lorenzo Scaramella; “No peace without war” e ”Notebook” di Lorenzo Castore; “Dimensione Massima 10×12” – Fotografia Festival Internazionale di Roma (2009); “Romania – viaggio a colori” di Matteo Alessandri e Andrea Mosso – Fotografia Festival Internazionale di Roma (2005); “Photo Work Val D’Orcia” di Dario Coletti; “7 minuti” di Riccardo Venturi; “12 fotografi per “Sdebitarsi” tra gli autori: Gianni Berengo Gardin, Carmelo Bongiorno, Paolo Pellegrin; “Poate ca” – Bucarest, (2002) Progetto pilota di un corso di formazione per i ragazzi di strada – esposizione nel Palazzo Presidenziale Cotroceni di Bucarest; “Crescendo” mostra itinerante a scopo benefico
dedicata ai ragazzi di strada di Bucarest (2001).
Tra i vari corsi e workshop: “I carusi” uomini di Granieri fotografi con Obiettivo Granieri; Shooting from inside con Lina Pallotta; Definire un Territorio con Lorenzo Castore; Laboratorio di Stampa Bianco e Nero con Matteo Alessandri e altri workshop con Morten Andersen, Joan Liftin, Lorenzo Scaramella e Andrea Mosso.





























































































































































![[1] [1]](http://www.cameraoscura.org/wp-content/uploads/2011/10/1-150x150.jpg)


